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Nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano: novità anche per i condomini

27 ottobre 2014

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Da  comune.milano.it

 

Novità principali del nuovo Regolamento Edilizio:

 

Sportello Unico per l’Edilizia

 

Si rafforza il ruolo dello Sportello Unico: i procedimenti edilizi saranno gestiti in modo unitario verso l’obiettivo della semplificazione delle procedure e dell’accelerazione dei tempi.

 

Premialità per riqualificazione energetica

 

Come già previsto nel PGT, gli stabili che vengono riqualificati energeticamente acquistano un premio di edificabilità che corrisponde al 15% della superficie del patrimonio edilizio esistente (limite massimo consentito dalla legge regionale), senza possibilità di decadere. Precedentemente il premio era del 5% e scadeva dopo 5 anni. Una particolare attenzione viene posta agli immobili di interesse storico-artistico che, nell’ambito di un processo di recupero, migliorano anche le loro prestazioni energetiche.

 

Aree ed edifici abbandonati, dismessi, in disuso

 

L’Amministrazione comunale considera abbandonati gli edifici che non sono utilizzati per almeno il 90% della superficie e di cui non è stata curata la manutenzione da più di 5 anni. Accertato lo stato di abbandono e di dismissione delle aree e/o degli edifici, il Comune può diffidare le proprietà ad eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza delle aree, nonché di recupero degli edifici.  Qualora il proprietario non intervenga, l’Amministrazione provvederà in via sostitutiva, addebitandone il costo e applicando una sanzione, e potrà attribuire a tali beni un uso pubblico o recuperare le aree (ai sensi dell’art. 97 bis della LR 12/2005). Inoltre, se un richiedente di nuovi interventi su aree libere fosse titolare di beni immobili in disuso e/o abbandonati, l’avvio degli interventi sull’area libera sarà condizionato alla presentazione di una proposta di intervento dell’immobile in disuso e/o abbandonato e all’avvio dei lavori relativi.

 

Sale pubbliche da gioco

 

Non è autorizzata l’apertura di sale pubbliche da gioco o il trasferimento di una già esistente in edifici che si trovano a meno di 200 metri da scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, locali di aggregazione giovanile, aree verdi frequentate da bambini e ragazzi, caserme, chiese e luoghi di culto, ospedali, cliniche, RSA, luoghi di cura o di particolare valore civico e culturale quali musei e sedi di associazioni e di volontariato che si dedicano alla pubblica assistenza. Inoltre, non saranno ammesse in edifici o lotti funzionali che ospitano funzioni residenziali e in edifici (o parte di essi), notificati o vincolati ai sensi del D. Leg. 42/2004.

 

Manutenzione e revisione periodica delle costruzioni

 

Tutti i fabbricati, entro 30 anni dalla data di collaudo delle strutture e successivamente ogni 15 anni, devono essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo, da allegare al fascicolo del fabbricato. Entro 5 anni, tutti i fabbricati con data di collaudo delle strutture superiore a 30 anni dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.

 

Conformazione e superficie degli alloggi e degli ambienti

 

Diventano sufficienti 28 mq per definire un alloggio, 8 mq per le camere ad un posto letto e 12 mq per quelle a due posti letto. I bagni non sono vincolati ad una superficie minima, l’importante è che possano contenere la dotazione degli apparecchi sanitari previsti.

 

Biciclette e giochi nei cortili

 

Nei cortili degli edifici deve essere consentito il parcheggio delle biciclette di chi abita o lavora. Inoltre, deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali.

 

Residenzialità ai locali seminterrati 

 

Possono essere adibiti a residenza o destinazioni assimilabili alla residenza i locali seminterrati che abbiano il pavimento ad una quota non inferiore ad un 1 metro sotto il piano di spiccato, che garantiscano tutti gli altri requisiti igienico-sanitari e che abbiano acquisito un parere preventivo favorevole da parte della ASL.

 

Contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa in difesa della qualità e della tutela del lavoro e del cantiere

 

La sicurezza del lavoro e la legalità del cantiere sono garantite anche mediante il recepimento dei protocolli firmati dal Comune insieme alle associazioni delle imprese edili e alle organizzazioni sindacali.

 

 

La fine della chiave a doppia mappa: da settembre le proposte Unicasa per i Clienti ”a doppia mappa”

24 agosto 2014

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Te ne accorgi solo dopo. Sei un tipo regolare e, quando esci, dai sempre le quattro mandate standard? Bene. Quando torni, inserita nella toppa la chiave d’acciaio lunga e con tutti i suoi «denti» nella parte finale, più corti o no, distanziati un tot l’uno dall’altro, sentirai il suono metallico rassicurante dei cilindri della blindata che si ritirano uno dopo l’altro. Apri e resti sotto choc: la casa è a soqquadro, i ladri hanno lavorato con calma. Ti hanno preso i computer, i gioielli, i contanti («Salvo le poche banconote nascoste in un libro, quelle non le hanno trovate», sospira una delle ultime vittime torinesi); i piccoli elettrodomestici, il phon, il forno a micro-onde, persino un vecchio cellulare dimenticato in un cassetto. 

 

Gli esperti di sicurezza spiegano che l’unica strada è dotarsi di serrature di ultima generazione, dotate di chiavi piatte e tracciate in modo che – ma solo per ora – i ladri non riescano a replicarle senza avere l’originale in mano. Stanno studiando come fare e c’è da scommettere che ci riusciranno molto presto. Ma le vecchie chiavi a doppia mandata proteggono ancora (si fa per dire) almeno il 70% delle case italiane, dove i sistemi di sicurezza attiva, allarmi e videocamere, sono percentualmente pochi o antiquati.

 

Cos’è la chiave bulgara? C’è gente che ha aperto siti web dedicati per descriverla in ogni minimo dettaglio, in tutte le varianti, creando un dibattito acceso sulle varie tecniche usate dai ladri per realizzarle. Proviamo a semplificare. Una volta individuato il target, la serratura viene esaminata. Bastano pochi minuti e una valigetta-kit con una serie di grimaldelli-chiavistelli di varie misure. All’interno viene inserita la cosiddetta «chiave morbida» in grado di leggere i codici della serratura, da sovrapporre poi a un secondo attrezzo, ruotandola lentamente da destra a sinistra. Il gioco è fatto. Basta tornare alla base e, con un piccolo tornio, si crea la chiave-master, perfetta quasi al millimetro. Dicono che ne esisterebbe anche una versione elettronica per le porte blindate di dimensioni più grandi, con i «pistoncini-spia» azionati da un telecomando. In questo modo la mappatura della blindata da violare sarà identica al tracciato originale.

 

 

Rivestimenti tecnologici per le facciate: dopo il “cappotto” ora “l’impermeabile” della DuPont

11 agosto 2014

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L’Aquila: il nuovo condominio, un esempio di “buon governo” viene dalla collaborazione tra condomini e imprese aquilane con qualifiche internazionali

6 agosto 2014

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Applausi. Commozione per la consegna delle case nuove. Emozione per le parole di Stefano Cipriani (Gaia

 

Costruzioni che ha realizzato il palazzo  http://www.impresacipriani.it/ ) che poco si è soffermato a descrivere i lavori fatti, per concentrasi sui ringraziamenti alle maestranze: scroscio di applausi. Evidentemente hanno lavorato bene. E si vede: appartamenti belli quanto efficienti, tutto classe A, acqua piovana per i water, pannelli solari collegabili alle batterie per essere energicamente autosufficienti, finiture a scelta con capitolati a prezzo base e il resto di gusto e portata economica personali di ciascun condomino. Il risultato? Locali bellissimi, come ognuno li ha voluti.

 

Un esempio di buone prassi di cui L’Aquila ha bisogno perché, a quanto pare, per la cronaca c’è sempre spazio mentre per i casi di eccellenza o di successo è scontato il silenzio. Non è facile agire laddove si muovono miliardi, soprattutto se quei miliardi girano sul movimento terra, un ambito nel quale la storia ci mostra quanto sia facile cadere nelle trappole di chi maneggia grande liquidità. …………….

 

“E’ solo l’innovazione che ci ha guidato nel progetto e nella realizzazione, la stessa che ci ha portato ad acquisire l’esclusiva per il territorio aquilano della Stanza Antisismica: la stanza a prova di terremoto, installabile in qualunque casa per proteggere la vita propria e dei familiari: un brevetto internazionale del quale andiamo fieri, anche perché è di un nostro corregionale, Antonio D’Intino, nonché partner dell’aquilana Rete d’Impresa come Madis Costruzioni”. http://www.madiscostruzioni.it/cellula-antisismica.php

 

Ringrazio i condòmini – ha detto Pechi Mantini, direttore dei lavori e progettista – perché purtroppo a rallentare i lavori sono spesso i litigi tra i proprietari degli immobili: qui abbiamo remato tutti nella stessa direzione, ed è questo che ci ha consentito di restituire alla Città e alla sua gente questo condominio. Solo per chiudere – ha concluso con le lacrime agli occhi – voglio ricordare la targa che abbiamo apposto all’interno dell’edificio: è dedicata a quelli che non ci sono più e che non hanno potuto rivedere la propria casa rimessa in piedi. Tra questi c’è mio padre”.   ………….

 

Leggi tutto  http://www.ageabruzzo.it/2014/08/laquila-condominio-astro-quando-vincono-le-buone-pratiche-25205

 

 

 

 

Valvole termostatiche in condominio: maggioranze, obbligo del progetto, norme tecniche ed incentivi fiscali

7 luglio 2014

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Per poter procedere all’installazione delle valvole termostatiche occorre essere in possesso di un progetto. L’opera, infatti, deve essere progettata e messa in opera in modo tale da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica. Sulla base dell’elaborato, sarà possibile richiedere i preventivi alle imprese. Il tecnico dovrà essere incaricato anche per calcolare come la spesa del riscaldamento dovrà essere ripartita. In questo caso è obbligatorio il ricorso alla norma tecnica Uni Cti 10200 che, ad oggi, è quella del 2013.

 

L’attività del tecnico, però, non è limitata a queste due prestazioni. Infatti, il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare in Comune, in doppia copia, oltre al progetto anche la denuncia dell’inizio dei lavori e la relazione tecnica, sottoscritta dal progettista, che attesti la rispondenza del l’opera alle prescrizioni di legge. L’inosservanza dell’obbligo è punita con la sanzione amministrativa non inferiore a euro 516,46 e non superiore a euro 2.582,28.Questi costi dovrebbero essere ripartiti sulla base della tabella millesimale generale ai sensi dell’articolo 1123 comma 1 Codice Civile. Con la medesima tabella dovranno essere ripartite le spese delle opere effettuate in centrale termica conseguenti all’adozione delle valvole termostatiche.     

 

Diverso, invece, il criterio di riparto per quanto attiene ai costi delle valvole termostatiche e dei ripartitori necessari per la contabilizzazione. Benché il riscaldamento sia un bene comune, trova applicazione l’articolo 1117 Codice civile in base al quale la proprietà privata inizia nel punto di distacco dalla colonna montante della distribuzione. In questo caso, tutte le spese successive a tale punto sono di competenza del singolo condomino il quale pagherà in funzione del numero delle valvole e dei ripartitori installati nella sua unità immobiliare. L’incarico al tecnico, le opere e il conseguente nuovo criterio di ripartizione della spesa dovranno essere approvati con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi dei soli condomini serviti dall’impianto di riscaldamento (compresi coloro che si sono distaccati).

 

Il lavoro di installazione dei contabilizzatori di calore, poi, beneficia della detrazione Irpef del 65% delle spese sostenute. Il condominio ha un trattamento speciale: per pagare le spese, ai fini del super bonus, c’è tempo non sino al 31 dicembre 2014 (come accade per tutti gli altri lavori qualificati), ma fino al 30 giugno 2015. Dal primo gennaio al 30 giugno 2016, la detrazione per le spese sostenute da quel momento sarà del 50 per cento.

 

La procedura non è semplicissima, e molti optano per la detrazione del 50%: occorre l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti (articoli 6-9 del Dm 19 febbraio 2007 e allegato A al Dm 11 marzo 2008) e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati elencati nello schema di cui all’allegato E del decreto 19 febbraio 2007, che va inviata telematicamente all’Enea entro 90 giorni dal collaudo dell’intervento.

 

Tutti i pagamenti vanno fatti con «bonifico parlante» , che deve indicare anche il codice fiscale dell’amministratore o del condomino che ha effettuato il pagamento, oltre che la causale del versamento (articolo 16-bis, Dpr 917/1986) e il «numero di partita Iva» o «codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato».

 

La detrazione del 65%, ripartita in dieci anni, spetta dall’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministratore e nel limite delle rispettive quote imputate ai singoli condomini e da questi ultimi effettivamente versate al condominio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/MlZDuL