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Con i tetti verdi i consumi energetici calano anche del 25%

9 novembre 2015

Tetto verde 

Da Quotidiano Condominio – Il Sole 24 Ore – di Maria Chiara Voci

 

Valutare bene le condizioni del palazzo su cui s’intende installare, su tetto o pareti, una copertura verde, specie se s’interviene su un fabbricato già esistente. Mettere in conto una spesa che potrebbe rivelarsi importante, pur limitata alla fase di installazione. Scegliere con cura la tipologia di piante da utilizzare.

 

Poi non resta che godersi i risultati: perché tetti e pareti green, nel senso più proprio del termine, intesi come coperture estensive (con poca terra e pensati per avvolgere superfici ampie) sono fra i migliori alleati di chi vuole abbattere i consumi in casa, vivere in un microclima più salubre, ridurre l’inquinamento acustico e, addirittura, contribuire alla biodiversità delle specie e alla riduzione del rischio idrogeologico.

 

……… In Italia, la legge sullo sviluppo degli spazi verdi urbani è la n. 10 del 14 gennaio 2013. All’articolo 3, istituisce un apposito Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che per ora ha adottato una prima delibera, nell’aprile 2014, sugli incentivi fiscali per chi trasforma lastrici solari in giardini pensili.

 

…………. Partire bene è fondamentale per il successo e la durabilità dell’installazione. Se si opera su un immobile già costruito, occorre consultare un tecnico e valutare se la copertura scelta sia in grado di supportare il peso di un tetto verde ………..

 

Inoltre, bisogna essere disponibili a spendere: il costo può oscillare fra i 40 e i 100 euro al mq. Tenendo però conto che, per abbattere la spesa, è possibile fruire della detrazione al 50% per le riqualificazioni e anche dell’ecobonus al 65%, nel caso in cui le pareti verdi costituiscano un sistema di efficientamento dell’involucro ……… Se l’intervento viene studiato bene dall’inizio, i costi di manutenzione del verde saranno, invece, trascurabili.

 

Gli effetti benefici sono tanti. …… di tipo ecologico, perché l’inserimento di spazi verdi aiuta il mantenimento della biodiversità …….. sul clima: i tetti verdi riducono l’effetto isola di calore, migliorano il microclima e riducono il cosiddetto run-off (l’acqua piovana che defluisce verso i sistemi di raccolta e smaltimento) …… vantaggi d’isolamento acustico, grazie a una minore riflessione delle onde sonore ….. effetti estetici …… aspetto energetico, sull’isolamento, la coibentazione e la riduzione dei consumi (quelli estivi, di condizionamento, possono essere abbattuti anche del 25%).

 

Nuovi interventi per ridurre i consumi dei condomìni: sistemi che accumulano ed utilizzano energia solare a livello di singolo appartamento

10 settembre 2015

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Da Quotidiano Condominio – Il Sole 24 Ore – 10 settembre 2015

 

L’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC è alla guida di un progetto di ricerca europeo che mira a ridurre i consumi dei condomìni fino all’80% grazie a nuovi pacchetti di interventi per il risanamento energetico. ……………

 

All’interno di BuildHEAT – progetto di quattro anni, con 18 partner europei e da 7 milioni di euro finanziati dal programma europeo per la ricerca Horizon 2020 – i ricercatori studieranno pacchetti di interventi e strumenti immediatamente utilizzabili dai proprietari e dagli inquilini. ……… In particolare saranno testati sistemi per il riscaldamento, il raffrescamento e la ventilazione meccanica, che raccolgono, accumulano e utilizzano l’energia solare a livello del singolo appartamento.

 

«Le unità abitative saranno climatizzate da sistemi che accumulano l’energia termica in piccoli serbatoi, installabili dal singolo condòmino per esempio sul proprio balcone, e che saranno alimentati anche attraverso collettori solari termici o pannelli fotovoltaico» spiega Roberto Fedrizzi ……….

 

Ulteriori interventi di risanamento energetico riguarderanno la costruzione di una soluzione prefabbricata per l’isolamento della facciata dell’edificio che, oltre ad abbassare i consumi della struttura, permetterà di accogliere facilmente i collettori solari termici o i pannelli fotovoltaici. …………..

 

Leggi tutto http://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/risparmio-energetico-e-tecnologie/2015-09-09/dall-eurac-nuovi-interventi–ridurre-consumi-condomini–155815.php?uuid=ACmcTpu

 

 

Rent to buy in condominio, a chi va chiesto il pagamento dei contributi

9 settembre 2015

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la locazione preparatoria all’acquisto è una metodologia di compravendita immobiliare proveniente dai paesi anglosassoni

Il Sole 24 Ore 8 settembre 2015 di Antonio Nucera

 

La presenza in un edificio di un’unità immobiliare oggetto di un contratto di rent to buy pone sostanzialmente, a chi svolge l’attività di amministratore, due interrogativi: il primo, relativo al soggetto da convocare all’assemblea, il secondo riguardante il soggetto a cui chiedere il pagamento dei contributi condominiali.

 

….. rent to buy è un istituto del tutto nuovo, introdotto dall’art. 23 del D.L. 133/2014 (cosiddetto “Sblocca Italia”), ….. contratti “che prevedono l’immediata concessione in godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un termine determinato” ….. una fattispecie che non può essere assimilata a nessuna delle forme contrattuali sinora utilizzate per combinare le caratteristiche della compravendita e quelle della locazione di immobili.

 

….. rent to buy, analogamente a quanto accade nei rapporti tra nudo proprietario e usufruttuario, spetta al concedente provvedere alle “riparazioni straordinarie” (art. 1105 cod. civ.), mentre è compito del conduttore (così lo chiama la legge; ma sarebbe più adatto quello di beneficiario) farsi carico delle spese e, in genere, degli oneri “relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria” del bene (art. 1104 cod. civ.), è evidente che tale impostazione non può che portare a ritenere egualmente applicabili – in caso di presenza in un edificio di un’unità immobiliare oggetto del contratto che ci occupa – le previsioni dettate dagli ultimi tre commi dall’art. 67 disp. att. cod. civ., in tema di rapporti tra nudo proprietario, usufruttuario e amministrazione condominiale.

 

Occorrerà, allora, distinguere se ciò su cui l’assemblea sia chiamata a deliberare attenga ad affari relativi “all’ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni”, oppure no. …..

 

….. La partecipazione alle spese condominiali seguirà naturalmente lo stesso criterio. Pertanto, ove tali spese si riferiscano all’ordinaria amministrazione e al godimento delle cose e dei servizi comuni, la relativa richiesta di pagamento dovrà essere rivolta al conduttore; negli altri casi al concedente. Entrambi questi soggetti potranno comunque essere chiamati a rispondere “solidalmente per il pagamento dei contributi dovuti all’amministrazione condominiale”. ……………………………….

 

Leggi tutto   http://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2015-09-07/rent-to-buy-condominio-chi-va-chiesto-pagamento-contributi–124900.php?uuid=ACPWRPt

 

 

La serra bioclimatica….. una soluzione efficace per efficientare il condominio …..

14 luglio 2015

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da Redazione Web il 09 luglio 2015, Il convegno organizzato nell’ambito dello Smart Energy Tour, ha fatto chiarezza sulle misure di incentivazione e detrazione, grazie agli esperti del settore ENEA, GSE e A.IM.A.

 

….. «Se ipotizzassimo di voler intraprendere lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica nel condominio dove attualmente viviamo, in massima sintesi potremmo dire di avere la possibilità di accesso a quattro diverse misure di incentivazione (e non solo di detrazione): detrazioni fiscali del 50% per ristrutturazioni edilizie, ecobonus del 65% per le riqualificazioni energetiche, conto termico e titoli di efficienza energetica, ma non sempre questi meccanismi sono ben noti al grande pubblico» ha precisato Mario Nocera, dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA.

 

….. dal recente Rapporto annuale ENEA sull’efficienza energetica si rileva che oltre 2 milioni di contribuenti hanno investito più di 22 miliardi nella riqualificazione energetica della propria abitazione, anche se la maggioranza degli incentivi richiesti incidono su elementi quali caldaie e infissi, ma pochi su interventi di efficientamento delle superfici opache (coibentazione pareti esterne). Ciò è dovuto principalmente al fatto che le ristrutturazioni, godendo già del 50% delle detrazioni fiscali, fanno sì che ulteriori investimenti per l’efficientamento energetico risultino poco invitanti anche se maggiormente incentivati fiscalmente.

 

Dai dati 2014, emerge un mercato immobiliare dominato da immobili di classe energetica G, che, a seconda della tipologia di immobile, varia tra il 63% per i trilocali ed il 72% dei monolocali. «Balconi, terrazzi e giardini con apposite strutture si trasformano in veri e propri accumulatori di calore d’inverno e spazi godibili d’estate. Le serre bioclimatiche dovranno essere costruite secondo determinati principi di esposizione e con tecniche e serramenti indicati, per evitare che l’effetto ottenuto sia opposto a quello desiderato» ha dichiarato Carla Melani, avvocato del Foro di Roma e attiva in A.IM.A.

 

 

Contatori per il riscaldamento: la scadenza il 31 dicembre 2016? Sbagliato……!

7 luglio 2015

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Da condiminioweb del 06/07/2015 di Avv. Paolo Accoti

 

Si avvicina la scadenza del 31 dicembre 2016, fissata dal Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, in attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE, pubblicato sulla G.U. del 18 luglio 2014, n. 165.”

 

SBAGLIATO!

 

E’ vero che la contabilizzazione del calore sarà obbligatoria dal 2017? Assolutamente no: il Dlgs 102/14 l’ha resa obbligatoria dal 19 luglio 2014, anche se le sanzioni sono sospese fino al 31.12.2016.

 

Situazione che ha conseguenze nell’affidamento dell’impianto al “terzo responsabile”: se l’impianto non è conforme alle disposizioni di legge, il condominio non può nemmeno affidarne l’esercizio, la conduzione o la stessa manutenzione al terzo responsabile, a meno che l’incarico non sia accompagnato dal compito di messa a norma.