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Con Don Chisciotte la cultura in condominio: corti, terrazzi, giardini, vecchi e nuovi condomini ospiteranno spettacoli teatrali, concerti, banchetti

23 giugno 2014

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Inserito  su  bolognatoday.it/eventi/   da Agata    il   20 giugno 2014

 

Teatro e arti performative in luoghi insoliti: musica-teatro-letture-performance-laboratori-feste sociali a kilometro zero.

 

Anche quest’anno il Festival In & Out – La Cultura in Condominio giunto alla quarta edizione, porta la cultura sotto casa delle persone, a “”kilometri zero””.

 

Nelle 23 giornate della manifestazione corti, terrazzi, giardini, teatri di paglia, chiostri settecenteschi , vecchi e nuovi condomini ospiteranno laboratori, spettacoli teatrali, concerti, banchetti e feste sociali.

 

Ad accompagnare di condominio in condominio gli abitanti e gli spettatori ci sarà un “”invincibile”” Don Chisciotte, sempre pronto a rimettersi in gioco e combattere per le proprie idee malgrado le sconfitte, così come nell’interpretazione di Erri De Luca.

 

In un viaggio alla scoperta di storie di persone comuni e straordinarie al tempo stesso, “”Invincibili”” appunto, passando per una Metropoli immaginaria e riflettendo sui delicati temi dei gruppi dei Teatri Solidali.

 

Il festival è realizzato grazie al contributo di Fondazione del Monte, Comune di Bologna-Cittadinanza Attiva (in sinergia con i sei quartieri Navile, Porto, San Vitale, San Donato, Savena e Borgo Panigale), la compartecipazione della Provincia di Bologna e dell’ Istituzione Gianfranco Minguzzi, il coinvolgimento delle tante associazioni culturali e di volontariato della rete del festival.

 

Condominio a Mogliano: 23 giorni senza acqua ! Ci sono anche queste situazioni nel 2014 ….

20 giugno 2014

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Nuovavenezia.it   di Matteo Marcon 20 giugno 2014

 

MOGLIANO. Ieri è stato il ventitreesimo giorno senz’acqua al condominio San Fior di Mogliano. La situazione è sempre più grave per le famiglie rimaste nel maxi palazzone di via Ragusa.

 

Questa emergenza è una delle prime priorità affrontate dal neo eletto sindaco di Mogliano.

 

Carola Arena ha avviato i contatti con tutti i soggetti coinvolti al fine di convocare già nei prossimi giorni un tavolo per la soluzione delle problematiche igienico-sanitarie e sociali.

 

«È fondamentale che tutti affrontino assieme il problema anche da un punto di vista di tempi e aspetti economici» ha dichiarato in una nota «Le urgenze sociali vanno valutate cercando delle soluzioni che risolvano repentinamente situazioni non ulteriormente procrastinabili, anche perché coinvolgono minori».

 

L’incontro è fissato per lunedì mattina e secondo Luciano Bellotto del Sunia, sindacato inquilini che da quasi un mese si batte per il ritorno alla normalità, si tratta di un impegno tardivo.

 

«Non c’è tempo da perdere» ammonisce «è da più di una settimana che chiedo l’intervento del sindaco» e torna ad attaccare la proprietà del palazzone, la famiglia Spagnol «anche dopo il ripristino del servizio idrico da parte di Veritas su richiesta della prefettura» commenta «persiste un guasto elettrico che impedisce il funzionamento delle pompe. Si sta giocando sulla pelle delle persone, è una situazione davvero al limite della civiltà».

 

 

Condominio fotografico: fiumi di entusiasmo, grande spontaneità, sana voglia di confronto ma anche voglia di leggerezza e di gioco…

17 giugno 2014

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“Ho la passione per la fotografia, vorrei parlarne con altri che la condividono, cerco di organizzare un incontro che sia un momento di confronto”. Così è nato, a gennaio dall’idea di tre dei suoi membri, il Condominio Fotografico, un circolo fotografico, definizione che in realtà i ‘condomini’ non apprezzano affatto. Questi fotografi, con età e storie molto diverse tra loro, non fanno infatti che ribadire che l’invito a partecipare ai loro dibattiti e iniziative non è affatto chiuso, come una forma circolare potrebbe evocare, ma al contrario aperto a tutti. Due obiettivi generali: confronto interno e divulgazione esterna, partendo proprio dal quartiere che li ospita. Il Condominio Fotografico è nato infatti all’interno del Borgo degli Artisti, contenitore di laboratori culturali che ha sede nei locali comunali, un tempo scolastici, di un quartiere che ultimamente sta vivendo una sorta di meritata rivalutazione e rinascita, Modica Alta, meno turistica e più popolare del ‘salotto’ di Modica Bassa, ma con una storia altrettanto lunga e prestigiosa. Non a caso, il Condominio fotografico ha partecipato all’ultimo evento qui svoltosi, Altarte, con un’idea promozionale tante semplice, quanto ironica (si veda il progetto ‘Sostieni Modica Alta’).

 

Il condominio nasce dall’idea di tre fotografi e, nel giro di pochi mesi, arriva ad avere una quindicina di membri fissi, desiderosi di vedersi in continua crescita. Nessun amministratore né le classiche riunioni litigiose in questo atipico condominio , dove ciascuno mantiene appunto la propria individualità, il proprio spazio e stile, alla pari e senza protagonismi (divieto assoluto di pubblicizzare le proprie opere). Un appuntamento, ogni mercoledì alle 21, aperto a tutti, per discutere di fotografia. Tutto qua. Eppure non è solo questo: potremmo dire che ‘se l’interessato non va a trovare il condominio, è il condominio che fa visita all’interessato’! Le idee e gli spunti che nascono in queste riunioni, vengono infatti prontamente trasformati in stimoli verso l’esterno, in proposte culturali, sempre ovviamente legate alla fotografia, aperte alla comunità, come incontri-dibattiti con fotografi (ovviamente esterni al gruppo) o la diffusione di documentari, come quello su Vivian Maier, proiettato al Cinema Aurora, vicino di casa del condominio, o i vari workshop in programma.

 

Passione per la fotografia, fiumi di entusiasmo, grande spontaneità, sana voglia di confronto ma anche voglia di leggerezza e di gioco perché, come ribadiscono i condomini “è fondamentale non prendersi troppo sul serio”: i loro non sono incontri tecnici, in cui confrontarsi ad esempio sull’ultimo ritrovato della tecnologia in campo di obiettivi ma più teorici, più legati al gusto personale di uno di loro che vuole condividere una particolare scoperta con gli altri, condomini e non. Nessuna velleità artistica quindi ma anzi forse anche una nota critica verso la categoria, se vogliono evitare proprio ciò che, a sentir loro, è la prassi, ovvero che “normalmente il fotografo vive in isolamento”. Quasi tutti hanno vissuto fuori, hanno toccato con mano realtà più grandi, centri propulsori dell’arte fotografica e non solo, dove regna però questa sorta di individualismo-protagonismo, logica conseguenza della bassa competizione fatta di invidie e colpi bassi. Qui invece, ognuno fedele al  proprio lavoro, sembra fermamente convinto di potersi e poterlo arricchire con nuove idee e stimoli e, nel farlo, magari far conoscere l’arte della fotografia all’esterno perché, come ognuno di loro ribadisce, “se dai gli stimoli giusti, la gente risponde positivamente”. Riscontro positivo (come le iniziative già fatte dimostrano) del pubblico, che premia, gratifica e arricchisce questi fotografi, ricaricandoli di nuovo entusiasmo e incoraggiandoli a fare nuove ricerche e organizzare nuovi eventi. Forse qui il cerchio si chiude.

 

 

“L’ho fatto per i surgelati” – Gli staccano la corrente e ruba quella del condominio

16 giugno 2014

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da ilterreno.it  del 13 giugno 2014

 

Firenze, ha fatto un foro nel muro del suo appartamento e si è collegato al contatore generale del condominio, dopo che il gestore gli aveva sospeso l’erogazione per via delle bollette non pagate

 

FIRENZE. Troppo caldo per rischiare che i cibi surgelati non potessero conservarsi. Così, rimasto senza corrente elettrica per non aver pagato le bollette, ha praticato un foro nel muro del suo appartamento e si è allacciato al contatore condominiale.

 

Interrogato dalla polizia, avvisata dai condomini, l’uomo, 43 anni, ha giustificato il suo gesto dicendo che aveva bisogno di usare il frigorifero poiché aveva acquistato numerosi cibi surgelati. Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è scattato l’arresto per furto. L’episodio è accaduto in un condominio di via Liguria, a Sesto Fiorentino (Firenze).

 

Il Condominio, di J. G. Ballard diventa film: dotato di tutti i lussi e le necessità consente ai suoi abitanti di vivere completamente lì dentro….

16 giugno 2014

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L’attore gallese Luke Evans noto per i suoi ruoli in Scontro tra titani, I tre moschettieri, Fast and Furious 6 e nella saga di Lo Hobbit entra nel cast di High-Rise, ossia la traduzione per il grande schermo dell’omonimo libro fantascientifico scritto James G. Ballard nel 1975 ed edito anche in Italia come Il Condominio. Film che vede già confermato nella squadra attoriale Tom Hiddleston, aka l’acclamato Loki dei cinecomic Marvel, e poi Jeremy Irons, Sienna Miller e James Purefoy.

 

L’intera storia di High-Rise si svolge all’interno di un elegante condomino a Londra, dotato di tutti i lussi e le necessità, e che consente ai suoi abitanti di vivere completamente lì dentro. Il bel palazzo di vetro e cemento è alto 40 piani e contiene una migliaio di appartamenti che sono rigidamente suddivisi: ai piani bassi i più poveri e poi, man mano a salire, le classi sociali più elevate. Un improvviso black-out innesca però una rivoluzione e una serie di lotte interne… Il film sarà diretto da Ben Wheatley (regista di Doctor Who e dell’acclamata pellicola indie Sightseers) e le riprese inizieranno a breve in Nord Irlanda.

 

Di seguito la trama del libro Il condominio, edito in Italia da Feltrinelli:

 

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”