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FAQ domande frequenti
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Che maggioranze assembleari occorrono per nominare un amministratore di condominio?

13 gennaio 2016

Risponde L’avv. Cardillo

Ai sensi dell’art. 1136 IV comma Cod. Civ. “Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell’amministratore … devono essere sempre approvate con la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell’edificio”.

Una società può essere nominata amministratore di condominio?

13 gennaio 2016

Risponde L’avv. Cardillo

Sì a patto che, come previsto dall’art. 71 disp att. Cod. Civ., i requisiti richiesti dalla legge per ricoprire tale incarico sia posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori o dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministratore per quel determinato condominio.

E’ obbligatorio avere un amministratore di condominio?

12 gennaio 2016

Risponde L’avv. Cardillo

L’art. 1129 I° comma Cod. Civ. prevede che “Quando I condomini sono più di otto, se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell’amministratore dimissionario”. Pertanto sino al suddetto numero non è obbligatorio avere un amministratore di condominio, ma è vivamente consigliabile incaricare un professionista in quanto per adempiere tutti gli obblighi previsti dalle normative nazionali e locali occorre avere un’adeguata preparazione che solo un professionista può garantire.

 

….il tema della settimana….. COS’E’ L’ASSICURAZIONE “DEL CONDOMINIO”

2 luglio 2014

Risponde  Unicasa

Con il contratto di assicurazione ci  garantiamo contro il verificarsi di un evento futuro e incerto (rischio), generalmente dannoso per la salute e per il patrimonio, nostri e di terzi.

Per valutare l’applicazione di un contratto di assicurazione in un condominio vediamo quali sono le responsabilità del condominio.

Le responsabilità del condominio si riferiscono alla gestione delle parti comuni, nei confronti delle persone o enti estranei al condominio stesso (sono “terzi” anche gli stessi condòmini, singolarmente e nel loro insieme).

La disciplina condominiale dell’assicurazione: chiariamo subito che le leggi italiane non prevedono l’obbligo dell’assicurazione; se non prevista dal regolamento di condominio, l’opportunità della stipula di un contratto assicurativo è oggetto di delibera assembleare. I costi dell’assicurazione vanno ripartite tra tutti i condòmini in proporzione alle quote millesimali di comproprietà.

Le garanzie: le assicurazioni offrono per il condominio una copertura “globale fabbricato” che, in un unico contratto, può prevedere tutte le garanzie; risulta essere particolarmente vantaggioso per l’aspetto normativo e competitivo per il costo. Il contratto contiene garanzie che possono essere definite “di base” alle quali incorporare garanzie “aggiuntive”.

Le garanzie “di base” – la Responsabilità Civile verso Terzi (r.c.t.) – l’assicuratore tiene indenne l’assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare a titolo di risarcimento di danni (morte, lesioni personali,  danneggiamenti a cose)  involontariamente cagionati a terzi (esclusi i danni da spargimento d’acqua). La polizza, pur stipulata dal condominio, garantisce per tutte le parti del condominio, comprese quelle private. Inoltre evidenziamo che anche i singoli condomini sono considerati terzi, sia tra loro che nei confronti della proprietà comune (compresi i locatari).

Le garanzie “di base” – il Rischio Incendio – vengono indennizzati i danni materiali direttamente causati al fabbricato, per il valore nella polizza (generalmente molto inferiore al valore commerciale poiché esclude il valore dell’area su cui sorge il fabbricato). La garanzia, che salvaguarda il patrimonio, si riferisce a incendio, fulmine, implosione, scoppio.

Nella prossima puntata: le garanzie “aggiuntive. Vogliamo iniziare a presentare quella che riteniamo la “primaria”, l’estensione della r.c.t.  ai danni prodotti da spargimento d’acqua. Tale garanzia indennizza i danni direttamente causati al fabbricato (parti comuni e di proprietà esclusiva) dallo spargimento di acqua a seguito di rottura accidentale di pluviali, impianti idrici e igienici, di riscaldamento (conduttore e impianti fissi,  comuni e derivazioni private)……..