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Tecniche Condominio

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La piscina condominiale: occorre il nulla osta della Asl ?

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da leggo.it     30 Giugno 2014    di Giuseppe Spoto

 

Oltre alle norme che regolano in generale le parti condominiali occorre fare riferimento anche alle disposizioni in materia sanitaria. I controlli sono affidati alle ASL che è competente per il rilascio del nulla osta dopo l’analisi chimica e batteriologica dell’acqua. Le spese relative devono essere corrisposte dal condominio. Ogni piscina condominiale, che è destinata esclusivamente agli abitanti del condominio ed ai loro ospiti, deve possedere i requisiti igienici e ambientali previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003.

 

Regolamento

 

 È sempre consigliabile l’approvazione di un regolamento interno che disciplini il funzionamento della piscina, fissando gli orari in cui è possibile usufruire del servizio, nonché altre regole per la corretta e civile convivenza. Il regolamento deve essere posizionato in una bacheca accessibile a tutti in modo che possa facilmente essere portato a conoscenza di ciascun utente. Va segnalata la differenza di profondità, nonché il divieto di tuffarsi nell’ipotesi in cui non vi siano appositi trampolini. Le norme igieniche prevedono l’obbligo della doccia e comunque il pediluvio prima del bagno. La fruizione della piscina condominiale può essere aperta anche ad eventuali ospiti, ma deve avvenire in modo da non ostacolare o intralciare l’utilizzo da parte degli altri proprietari, così è consigliabile nel regolamento inserire un limite massimo di ospiti che ciascuno può invitare, in base alle dimensioni della piscina.

 

Manutenzione

 

 Le spese di manutenzione vanno divise in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo diverso accordo. Ai fini di una corretta manutenzione e fruizione dell’impianto deve essere garantito il ricambio dell’acqua e deve essere curata e controllata la percentuale di cloro. È obbligatorio lo svuotamento della piscina almeno una volta l’anno con il completo rinnovo dell’acqua. L’amministratore è responsabile della corretta manutenzione. La presenza di servizi igienici e di docce rende completo e funzionale l’impianto.

 

Bagnino

 

 È sempre consigliabile assumere un bagnino, anche se la figura dell’assistente dei bagnanti non è obbligatoria per le piscine condominiali, salvo che sia espressamente disposta dalla normativa regionale. La giurisprudenza in caso di incidenti in piscina applica l’art. 2051 c.c. (danno cagionato da cosa in custodia).

 

Classificazione delle piscine

 

 Le piscine private vanno distinte dalle pubbliche. Più esattamente le piscine vengono divise in 4 tipologie. Vi sono le piscine di tipo A che sono quelle aperte al pubblico o ad un’utenza identificabile con o senza il pagamento del biglietto di ingresso (a sua volta distinte in tre categorie A1: piscine pubbliche, come quelle comunali; A2: piscine ad uso collettivo, inserite in strutture adibite principalmente ad altre attività ricettive o al servizio della collettività come alberghi, palestre, agriturismi e simili; A3: piscine per il gioco acquatico; le piscine di tipo B che sono quelle condominiali, destinate all’uso esclusivo degli abitanti del condominio e dei loro ospiti, esclusi i condomini fino a 4 unità abitative; le piscine di tipo C le quali sono ad uso riabilitative e curativo, collocate all’interno di strutture propedeutiche; le piscine di tipo D al servizio di unità abitative monofamiliare, bifamiliari, trifamiliari e quadrifamiliari.

 

 

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